Morden Gore

In queste ore uno dei più conosciuti writer italiani sta creando un’opera proprio qui a Pavona, a Piazza San Remo. Con l’occasione pubblichiamo, con le sue stesse parole, una breve biografia.

Morden Gore
BIOGRAFIA E POETICA
www.instagram.com/mordengore

Sono un writer da più di 20 anni. Trovo che dipingere la propria città, integrando i propri disegni al contesto, immaginando che sia una grande tela tridimensionale, dia sensazioni uniche e risultati a volte strabilianti. Ho la speranza che la gente rimanga stupita e colpita dalla sua creazione che il giorno prima non c’era. È una forma d’arte “aggressiva”, ma non lo è ancora più la cementificazione, l’abusivismo edilizio, i manifesti elettorali appesi senza regole, le tante brutture che siamo costretti a vedere e vivere ogni giorno? Si cerca di abbellire proprio quelle brutture. Se qualcuno scrive nei palazzi storici non è un writer. Abbiamo delle regole non scritte ma che rispettiamo.

Il mio motto è ” un artista smette di essere tale nel momento in cui crede di esserlo”. Questo perché voglio conservare la naturalezza del bambino che prende il pennarello e scrive sui muri di casa, sul divano, sui vetri e sulle tende. Fondamentalmente è quello che faccio ancora a 39 anni!
Creo opere pubbliche che debbano soddisfare prima di tutto una richiesta di leggibilità, in modo che l’osservatore, anche se non possiede gli strumenti giusti, non la accetti solo per gusto estetico, ma possa capirne il significato. Nella mia arte c’è comunque bisogno di un impegno da parte del passante, vorrei si instaurasse una relazione tra l’opera dipinta e chi la osserva e che stimolasse i sensi e il pensiero.

Tratto tematiche con cui mi scontro ogni giorno, sia a livello internazionale, come il fenomeno dell’emigrazione, sia a livello locale, come il terremoto e la mancata ricostruzione.
 
Ho partecipato a diversi festival di street art in Italia e all’estero.
Ho realizzato molti lavori su commissione per privati ed enti pubblici. Tra i più importanti una scenografia per il forum di Assago in occasione dello Start, un grandissimo festival di arte e musica a Milano insieme ad altri 9 grandi nomi della street art europea, la riqualifica di diverse zone degradate di Macerata, la mia città, interventi importanti in tutte le Marche, Sardegna, in Sicilia, in Toscana, nel Lazio, in Abruzzo, ma anche all’estero, in Spagna, Grecia, Germania, Cipro.

Ho partecipato alla mostra collettiva internazionale HUMAN RIGHTS a Rovereto.
Ho partecipato alla collettiva “Mon Appetit” all’espace beaurepaire di Parigi.
Ho partecipato alla collettiva “Incrollabili” nella torre civica a Monteleone.
Ho partecipato al progetto espositivo “La casa di Peschi – Il perimetro del pensiero” in occasione del Centenario della nascita dello scultore Umberto Peschi a Palazzo Buonaccorsi.
Ho organizzato un grande evento di street art a Macerata nel 2012 dove più di 60 artisti hanno riqualificato una zona importante della città, la Terrazza dei popoli.
Ho fatto una mostra curata da Franko B.
Ho partecipato al BIGAM (biennale giovani artisti marchigiani)

La mia più importante mostra è stata “illegale”! Ho appeso per la città di Macerata 50 opere su tela e su materiali recuperati e chiunque, passando, poteva prenderla e portarla a casa. Una mia opera è esposta permanentemente nella sezione arte contemporanea del Palazzo Buonaccorsi.

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